Industria per la produzione di candele

Ricerchiamo per l’area di Doha, Quatar, una industria per la fabbricazione di candele. Di seguito si riportano le caratteristiche richieste dalla nostra committenza e una descrizione del progetto. 

Caratteristiche

Tipo investimento: a commessa
Localizzazione: Doha, Quatar
Valore: 1.000.000 dollari
Tempi: 60 giorni

Descrizione

Già gli antichi romani usavano delle candele rudimentali, costruite inizialmente da cordoni di canapa immersi nella pece o nella cera animale. Le prime prove storiche dell’uso delle candele vere e proprie risalgono all’VIII secolo. Fino al 1850 per la realizzazione delle candele si utilizzavano la cera d’api o grasso animale. Successivamente vengono utilizzati anche il bianco di balena, la paraffina e la stearina.

Candele

Prima della diffusione dell’elettricità, le candele erano una comune fonte di illuminazione, a fianco della lampada ad olio. Grazie alla disponibilità locale e al costo dei materiali, per molti secoli, fino al diciannovesimo, le candele furono più comuni nel Nord Europa, mentre le lampade ad olio erano più diffuse nell’Europa mediterranea.

Il materiale che costituisce la candela è una miscela solida contenente un materiale di base e additivi. I materiali di base includono: paraffina, cera d’api (un sottoprodotto della raccolta del miele), stearina, gel (una miscela di resina e oli minerali), alcune cere vegetali (in genere di palma, di soia o cera carnauba) oppure, più raramente, di sego (un sottoprodotto della lavorazione dei grassi animali).Gli additivi comprendono: cera microcristallina, cere dure, opacizzanti, coloranti, polietilene, resine e profumi). La paraffina raffinata (un sottoprodotto della raffinazione del petrolio, costituita da una miscela di normal-paraffine, isoparaffine e cicloparaffine) è il materiale di base più utilizzato. La presenza di stearina, di origine animale o vegetale, aumenta il punto di fusione ma soprattutto rende più rigido il materiale. La stearina inoltre viene utilizzata come additivo opacizzante in modo da rendere la candela più bianca e opaca.

Lo stoppino delle candele è invece costituito da cotone intrecciato al quale vengono aggiunti sali di ammonio, cloruro di potassio, nitruro di potassio, borace e acido borico. Tali sostanze vengono aggiunte per ottimizzare la combustione della candela favorendo il trasporto di ossigeno.

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Referente del progetto: Dott. Paolo Parolin
Telefono: 059 898989
Email: progetti@110advisory.it

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